Trump reacts to the Talk of Italy Replacing Iran at 2026 World Cup (VIDEO)

SCORRI IN BASSO PER LEGGERE L’ARTICOLO IN ITALIANO 

The U.S. President downplayed speculation about a potential Italian “replacement” scenario, while Secretary of State Marco Rubio clarified Washington is not trying to exclude Iran from the tournament.

The idea of Italy national football team sneaking into the 2026 FIFA World Cup through the back door has quickly become one of the strangest soccer storylines of the spring — and now even Donald Trump has weighed in.

Speaking to reporters inside the Oval Office following diplomatic talks involving Israel and Lebanon, Trump was asked about speculation that Italy could potentially replace Iran national football team if political tensions prevented the Iranian team from participating in next summer’s tournament in the United States.

“I don’t think about it very much,” Trump replied with a smile, before adding: “Interesting question.”

The exchange reportedly triggered laughter among journalists present in the room, but the broader issue has continued to generate attention after comments made earlier this week by Paolo Zampolli, a special envoy connected to the Trump administration.

Zampolli had publicly floated the idea that Italy could be invited to the tournament if Iran were unable or unwilling to travel to the United States. The suggestion immediately spread across Italian media and social platforms, especially given Italy’s recent struggles to secure qualification for major international tournaments.

However, U.S. officials quickly attempted to cool down the speculation.

According to Marco Rubio, the United States is not actively seeking to block Iran from participating in the World Cup, which will be jointly hosted by the U.S., Canada, and Mexico in 2026.

“The issue with Iran would not be the athletes,” Rubio explained during a press briefing. “The concern would involve some of the other individuals they may want to bring with them.”

Rubio specifically referenced fears tied to members of Iran’s Islamic Revolutionary Guard Corps potentially attempting to enter the United States under alternative roles connected to the national team delegation.

“What they cannot do is bring terrorists into the country pretending to be journalists or staff members,” Rubio said.

At the same time, he dismissed the growing rumors surrounding Italy as purely hypothetical.

“I don’t know where this story originated,” Rubio added. “It’s all speculation based on the possibility that Iran could decide not to come and that Italy would somehow take its place.”

Trump echoed that sentiment while emphasizing that the United States does not want Iranian players punished over geopolitical tensions.

“We don’t want to penalize the players,” the president said.

The controversy comes only weeks after Trump made headlines by suggesting in March that the Iranian national team would not necessarily be “safe” traveling to the United States amid escalating tensions in the Middle East.

As things currently stand, Iran remain fully scheduled to participate in the tournament. The team is expected to play Group G matches in Los Angeles against New Zealand national football team and Belgium national football team before facing Egypt national football team in Seattle. Iran’s planned training base is reportedly set to be in Tucson.

Meanwhile, Zampolli has attempted to clarify his original comments, insisting he was simply imagining a dream scenario for Italian soccer fans.

“I only suggested what could have been a beautiful opportunity,” he told Italian television. “I felt disappointed after Italy’s loss in Bosnia. Italy has the pedigree — four World Cup titles — and seeing the Azzurri in America would have been my dream.”

For now, though, it remains exactly that: a dream, not a realistic FIFA scenario.

Trump commenta le voci sull’Italia al Mondiale al posto dell’Iran

Il presidente americano minimizza le speculazioni su un possibile “ripescaggio” degli Azzurri, mentre Marco Rubio chiarisce che gli Stati Uniti non stanno cercando di escludere l’Iran dal torneo.

L’idea di vedere l’Italia ai Mondiali del 2026 attraverso uno scenario clamoroso e inatteso è diventata una delle storie più discusse degli ultimi giorni. E ora anche Donald Trump è intervenuto sulla questione.

Parlando con i giornalisti nello Studio Ovale dopo alcuni colloqui diplomatici riguardanti Israele e Libano, Trump ha risposto a una domanda sulla possibilità che l’Italia possa prendere il posto dell’Iran ai Mondiali negli Stati Uniti qualora la nazionale iraniana non dovesse partecipare.

“Non ci penso molto”, ha detto Trump sorridendo, aggiungendo poi: “Domanda interessante”.

La battuta ha provocato le risate dei presenti, ma il tema continua a far discutere dopo le dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi da Paolo Zampolli, inviato speciale vicino all’amministrazione Trump.

Zampolli aveva ipotizzato pubblicamente la possibilità che l’Italia venisse invitata al torneo nel caso in cui l’Iran decidesse o fosse costretto a rinunciare. Un’idea che ha rapidamente fatto il giro dei media italiani e dei social, soprattutto considerando le recenti difficoltà degli Azzurri nelle qualificazioni internazionali.

Dagli Stati Uniti, però, è arrivato subito un tentativo di spegnere le speculazioni.

Secondo Marco Rubio, infatti, Washington non sta cercando di impedire all’Iran di partecipare al Mondiale del 2026, organizzato da Stati Uniti, Canada e Messico.

“Il problema con l’Iran non sarebbero gli atleti”, ha spiegato Rubio ai giornalisti. “La preoccupazione riguarda alcune delle persone che potrebbero voler portare con sé”.

Il Segretario di Stato ha fatto riferimento ai timori legati a possibili membri delle Guardie Rivoluzionarie iraniane che potrebbero entrare negli Stati Uniti fingendosi giornalisti o membri dello staff della nazionale.

“Quello che non possono fare è portare terroristi nel nostro Paese fingendosi giornalisti o preparatori atletici”, ha dichiarato Rubio.

Allo stesso tempo, ha definito infondate le voci su un possibile ripescaggio dell’Italia.

“Non so da dove arrivi questa storia”, ha aggiunto. “Si tratta solo di speculazioni basate sull’ipotesi che l’Iran possa decidere di non venire e che l’Italia possa prenderne il posto”.

Trump ha poi ribadito che gli Stati Uniti non vogliono penalizzare i calciatori iraniani per questioni geopolitiche.

“Non vogliamo punire i giocatori”, ha sottolineato il presidente americano.

La polemica nasce anche dalle dichiarazioni fatte da Trump a marzo, quando aveva sostenuto che la nazionale iraniana non sarebbe stata necessariamente “al sicuro” viaggiando negli Stati Uniti nel contesto delle tensioni in Medio Oriente.

Al momento, comunque, l’Iran resta regolarmente inserito nel torneo. La nazionale dovrebbe giocare le partite del Gruppo G a Los Angeles contro Nuova Zelanda e Belgio, prima della sfida con l’Egitto a Seattle. Il centro di allenamento iraniano dovrebbe invece essere a Tucson.

Nel frattempo, Zampolli ha cercato di chiarire il senso delle sue parole, spiegando di aver semplicemente immaginato uno scenario ideale per il calcio italiano.

“Ho solo suggerito quella che poteva essere una bellissima opportunità”, ha detto alla tv italiana. “Mi è dispiaciuto per la sconfitta dell’Italia in Bosnia. L’Italia ha il pedigree giusto, ha vinto quattro Mondiali, e vedere gli Azzurri in America sarebbe stato il mio sogno”.

Per ora, però, resta soltanto questo: un sogno, non uno scenario concreto.

Guglielmo Timpano

Guglielmo Timpano

Leggi Anche

France 2 0 Morocco
Read More
PREVIEW OF FRANCE VS MOROCCO
Read More
CT EGITTO
Read More
Scroll to Top