A narrow victory for Hassane Kamara’s Ivory Coast in the match that ended a few minutes ago against Gambia and valid for the African Group F qualifying round of the next World Cup. The match was decided by FC Utrecht striker Sebastian Haller’s winning header on the quarter-hour mark.
Kamara took the field as a starter and was replaced in the 57th by coach Emerse Faé, who called him back to the bench and inserted Akpa.
Ivory Coast, which with these three points rises to 16 at the top of Group F with one point ahead of Gabon, Gambia penultimate at 4. Now the return to Udine to make themselves available to coach Kosta Runjaic ahead of the next league match against Inter Milan at “San Siro.”
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Ora Piana sta imparando tanto, ma vuole anche mettersi alla prova sul campo: “L’obiettivo per il prossimo anno è quello di andare a giocare da qualche parte in prestito. Mi va bene ovunque, mi basta giocare”. Giocando potrebbe mettere in mostra le sue qualità e migliorare i suoi punti deboli: “Sono più bravo nella copertura della porta, essendo grande, mentre devo migliorare nel gioco con i piedi”.
Al portiere bianconero viene chiesto anche un giudizio su alcuni compagni di squadra: “Sulla punizione di Duda l’unica cosa che Okoye poteva fare era partire da un po’ più verso il centro porta, lo abbiamo visto assieme con gli allenatori dei portieri, ma era una punizione tirata bene e forte. Lucca, come avete visto, i rigori li tira molto bene. A volte in allenamento gliene paro qualcuno, ma segna quasi sempre. Thauvin è un capitano silenzioso, meno parole e più fatti. È un leader, lavora sempre, dall’atteggiamento che tiene in allenamento si vede che è il capitano”. Qualche parola anche su un suo collega portiere, Donnarumma, dopo il gol preso contro la Germania: “Stava parlando con l’arbitro e non si è accorto la palla fosse di nuovo in gioco. Non voglio nemmeno immaginare cosa mi avrebbe detto il mister se avessi fatto una cosa del genere”.
Piana è nel giro della prima squadra bianconera da ormai due anni: “Quando due anni fa mi hanno confermato come terzo portiere è cambiato qualcosa a livello mentale. Lì ho capito che questo poteva essere veramente il mio lavoro”. Nel processo di crescita che da lì lo ha portato all’esordio a San Siro ci sono però stati anche dei momenti difficili: “La scorsa estate mi sono dovuto operare al cuore per un’aritmia che mi avevano trovato, a riposo il mio cuore aveva dei battiti irregolari. Sono dovuto rimanere fermo per un mesetto, lì mi sono passate tante cose per la testa, ma è andato tutto bene. Soprattutto nelle prime due settimane, in cui sono rimasto chiuso in casa senza poter fare sforzi, mi hanno aiutato tanto i miei genitori. Sono potuto tornare in campo solo a mercato chiuso, da lì anche la mia permanenza a Udine in questa stagione”. Una storia a lieto fine, da cui Piana trae anche un messaggio per gli altri: “Quando accadono queste cose non bisogna mollare, non pensarci troppo e vivere comunque con positività”.
Credits: Sito Ufficiale Udinese Calcio
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