Un vizio maledetto. Alessandro Tonali ci dice come è uscito dal buio

Alessandro Tonali è stato uno dei giocatori più forti ad aver vestito la casacca del Milan negli ultimi anni.

Quando si parla di Alessandro Tonali in casa Milan e specialmente tra i tifosi rossoneri fioccano i ricordi ed esce anche qualche lacrima ripensando al calciatore – un autentico leader – che è stato tra i protagonisti dello scudetto. Poi le polemiche e la sua cessione ha causato una lite tra società e tifosi, infuriati per aver ceduto l’emblema del Milanismo. Una notizia per certi versi drammatica.

Un vizio maledetto. Alessandro Tonali ci dice come è uscito dal buio (Lapresse) Milanlive

E solo dopo, quando già vestiva la maglia del Newcastle, è uscito fuori lo scandalo scommesse, una notizia che ha sicuramente condizionato finora la sua carriera. Diversi mesi di stop per squalifica e Tonali è rientrato solo qualche mese fa, tornato come un autentico uomo nuovo. O almeno il ragazzo ci sta provando perchè uscire da queste problematiche, come quella legata al gioco, non è mai davvero facile. 

L’ex centrocampista rossonero ha rilasciato una lunga e interessante intervista sulle colonne di Repubblica. Ha parlato dell’amore del Milan e di come per questo ha rifiutato il forte interesse dell’Inter e non solo. Non poteva mancare un lungo paragrafo sullo scandalo scommesse, situazione che finalmente lo ha visto venire fuori. Ed è sicuramente una bella notizia non solo per i tifosi rossoneri ma per tutti gli appassionati di calcio.

Tonali e lo scandalo scommesse: come è nato tutto

Alessandro Tonali si è raccontato a Repubblica ed ha spiegato: “Non è esagerato parlare di una prima e di una seconda vita, avevo uno stile di vita davvero negativo. Ero chiuso con tutti e questo mi faceva cambiare comportamento, anche con chi mi voleva bene. Ero cosi sia al campo di allenamento che a casa, sia con amici che con familiari. Oggi per fortuna sono diverso”, spiega il ragazzo 24enne.

Tonali e lo scandalo scommesse: come è nato tutto (Lapresse) Milanlive

A volte dimentichiamo che – anche se nostri beniamini – questi giocatori sono solo ragazzi, persone che hanno problemi come tutti noi. Raccontando la sua vicenda Tonali ricorda: “La prima scommessa? Non ricordo ma divenne tutto un abitudine a 17-18 anni, diventa normalità quando comincia a prenderti tanto tempo. Poi il fatto che fosse online mi portava a oscurarmi e chiudere”.

Tonali è sempre stato un carattere particolare, schivo fuori dal campo e un vero lottatore dentro il campo da gioco. E ricorda: “Con la famiglia non sono introverso ma con i compagni di squadra e in ambito sportivo si, fin da ragazzino ero sempre il più piccolo ed è difficile crescere con gente più grande attorno a te. I primi anni di Brescia mi isolavo, non condividevo i miei pensieri con nessuno”, spiega il giocatore.

L’addio al telefono e l’esperienza in Premier: Tonali racconta come è cambiata la sua vita

Tonali ha raccontato nel corso dell’intervista che non potevo assumere farmaci, neanche quelli per la testa, in quanto altrimenti sarebbe risultato all’antidoping e la testa c’entrava molto: “E’ stato tutto un percorso mentale durato mesi, con psicologo e psichiatra, è stato un lavoro di recupero difficile“. Tonali ha poi continuato parlando di come il telefono ha avuto un’influenza su tutto ciò e come è cambiato tutto con il passaggio dal Milan al Newcastle:

L’addio al telefono e l’esperienza in Premier: Tonali racconta come è cambiata la sua vita (Lapresse) Milanlive

“La squalifica ha cambiato qualcosa? Beh, nei primi due mesi ero staccato da tutti, allenandomi tutti i giorni senza giocare ho capito che pagavo per quello che avevo fatto” e la Premier e il Newcastle sono stati molto importanti ed hanno aiutato, tra le cose altre cose è una situazione diversa rispetto all’Italia:

“Qui rispettano i problemi di tutti, non calcano la mano e cercano di aiutarti. L’aiuto più grande me l’ha dato il professor Gabriele Sani, primario del reparto di psichiatria allo Gemelli di Roma, poi ovviamente la mia compagna Giulia e tutta la mia famiglia”. E su come ha staccato praticamente il telefono:

Nell’ultimo anno non l’ho avuto per sei mesi ed è stata una sensazione di libertà. Oggi lo prendo quando esco di casa e lo lascio rientrando” con Tonali che ha ormai cominciato davvero una seconda vita.

L’articolo Un vizio maledetto. Alessandro Tonali ci dice come è uscito dal buio è stato scritto e pubblicato nella sua versione originale sul sito Milanlive.it.

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