Maurizio Ganz, ex attaccante dell’Atalanta con 49 gol segnati tra il 1992 e il 1995 e nella stagione 2000/01, ha espresso grande ammirazione per Mateo Retegui, protagonista assoluto della stagione nerazzurra. In un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, Ganz ha sottolineato come il centravanti stia superando ogni aspettativa: “Che fosse forte si sapeva, ma così forte è un livello ulteriore. L’Atalanta ha sempre valorizzato gli attaccanti, ma lui sta andando oltre”.
L’evoluzione tattica sotto Gasperini
Ganz ha evidenziato un aspetto chiave della crescita di Retegui: la fase di non possesso. Il tecnico Gasperini, oltre a esaltare le sue qualità offensive, sta lavorando sul suo contributo difensivo: “Lo vedo rincorrere, pressare, mettere intensità anche senza palla. È un attaccante moderno a tutti gli effetti”. Questa trasformazione lo rende un elemento ancora più prezioso nel sistema di gioco atalantino, dove il pressing alto e la partecipazione attiva alla manovra sono fondamentali.
Retegui meglio di Inzaghi?
Il paragone con Filippo Inzaghi, autore di 24 gol in una singola stagione con l’Atalanta, viene spontaneo. Ganz non ha dubbi: “Penso che supererà i 30 gol. Il calcio è cambiato, i difensori marcavano diversamente, oggi c’è la VAR, ma Mateo sta migliorando molto tecnicamente e ha ancora margini di crescita. Sa segnare in ogni modo: di testa, di destro e di sinistro”. Un’evoluzione che lo sta trasformando in uno dei centravanti più completi della Serie A.
Atalanta da Scudetto?
Ganz non esclude la possibilità di un’impresa storica: “Vedere l’Atalanta campione d’Italia sarebbe fantastico, come accadde a Cagliari, Verona, Sampdoria e Leicester in Premier League. Perché no? Il lavoro della famiglia Percassi negli ultimi anni meriterebbe un riconoscimento simile”.
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